Apre a Bari il primo ‘temporary shop’ natalizio di Emergency del Sud Italia

Negozio Emergency Bari

Mai più al freddo e al gelo, seppur in tema natalizio. Da quest’anno il gruppo Emergency di Bari avrà un vero e proprio negozio per vendere prodotti e gadget, il cui ricavato sarà, come sempre, destinato a finanziare le attività dell’associazione umanitaria guidata da Gino Strada. Un ‘temporary shop’ della solidarietà, il primo e unico nel Sud Italia, come si definiscono quelle attività commerciali a tempo limitato, molto diffuse nei paesi anglosassoni, che resterà aperto in via Melo 25 – 27 dal 30 novembre per tutte le festività natalizie (l’inaugurazione sarà il 29). Passione, determinazione, forza di volontà, energia, tutto traspare dalle parole e dagli sguardi di questo gruppo affiatato che sta sistemando il locale con le proprie forze, avendo l’unico obiettivo di fare bene per fare del bene. Lo racconta la coordinatrice Marigia Spada, che spiega quali sono le difficoltà e le soddisfazioni di rappresentare una realtà così bella e importante nella nostra città.

Da quanto tempo Emergency è presente a Bari? Che cosa fate per promuovere l’associazione?

Siamo attivi da una decina di anni in città e cerchiamo in tutti i modi di diffondere la nostra cultura di pace, organizzando conferenze e incontri nelle scuole per spiegare ai bambini e ai ragazzi che cosa è la guerra oggi nel XXI secolo, che cosa sono i diritti civili e ciò che concretamente Emergency fa nei Paesi in cui opera. Inoltre raccogliamo fondi per i nostri progetti, organizzando una grande varietà di eventi, come il cineforum, un programma radio, reading di poesie, tornei di burraco, cene solidali ecc….mettendo tutte le idee in moto!

Quale riscontro avete avuto nel tempo?

La gente è molto calorosa con noi. Emergency opera coerentemente da quasi vent’anni, in cui ha raccolto molti consensi. Nonostante il periodo di crisi economica, la gente fa quello che è possibile e anche qui a Bari sono in tanti a seguirci e sostenerci. Ci conoscono e vedono quello che facciamo e ciò che siamo. Insomma, non possiamo lamentarci.

Le istituzioni vi supportano o comunque ne avreste bisogno?

La risposta è senza dubbio affermativa.  Abbiamo sempre avuto ascolto ed appoggio da parte delle istituzioni locali: ricordiamo il manifesto di Francesco Azzarà esposto anche al Comune di Bari, come in tante città italiane (le spese della foto sono state sostenute dall’amministrazione); ricordiamo anche il nuovo progetto dei Polivan, che si è concretizzato anche grazie alla Regione Puglia. Senza l’apporto delle istituzioni, sicuramente Emergency non esisterebbe. Il nostro lavoro è fatto insieme con le istituzioni e non in contrasto. In Africa, In Asia come in Italia.

Perché aprire un negozio di Natale? Quali sono state le difficoltà, se ce ne sono state?

Aprire un negozio a Bari è una sfida che ci siamo proposti per portare Emergency al centro della città: sarà il primo negozio del Sud Italia. Proporremo al pubblico i nostri gadget, i prodotti artigianali dei Paesi in cui operiamo e tutta la tradizione italiana, alimentare e artigiana, grazie alle aziende che ci doneranno i prodotti. Tutto il ricavato dei negozi sparsi per la penisola sarà devoluti al programma Italia: tenendo presente che una buona parte del programma Italia viene svolto in Puglia, è doveroso per noi farlo conoscere al pubblico che ci sostiene e raccogliere fondi. Le difficoltà ci sono state e sono legate, come sempre, a tutto ciò che è nuovo. Anche dal punto di vista commerciale, la città non è stata proprio pronta a parlare di ‘temporary shop’: abbiamo dovuto cercare per mesi un negozio adatto, che ci conoscesse e spiegare in che cosa consiste un negozio temporaneo aperto da una ong onlus. Per ora sembra che ce l’abbiamo fatta, vorremo anche invitare qualche testimonial famoso all’inaugurazione, ma chissà quali altre difficoltà potremmo trovare e, ovviamente, superare!

Un’azienda o un artigiano che volesse donarvi dei prodotti da vendere, come può contattarvi?

Premetto che, per questioni di permessi, possiamo accettare (e vendere) soltanto alimenti confezionati, è possibile contattare la nostra referente Mara Iaffaldano al numero 333-9755441.

Che cosa vuol dire fare volontariato a Bari?

Come in tutte le città, significa credere in un progetto e impiegare le forze e il tempo libero per realizzarlo, in uno spirito comunitario, mettendo da parte l’individualismo per crescere insieme.