Bibart, la prima Biennale di arte contemporanea a Bari: un successo di democrazia artistica

Un mese di arte a Bari. Oltre 13mila visitatori, in maggioranza giovani e studenti, per la prima Biennale di arte contemporanea della città, esposizione diffusa tra le bellissime chiese del centro storico e il Museo Diocesano, che dal 15 dicembre al 15 gennaio ha offerto al pubblico la possibilità di nutrirsi di bellezza e cultura in modo gratuito.

Opere di grandi maestri di movimenti dal Post Impressionismo al Cubismo, dal Neorealismo al Futurismo, tra cui Cezanne, Renoir, Manet, Guttuso, Fattori, Picasso, Mirò, Boccioni, De Chirico, Ligabue, Sironi, Modigliani e altri, e centocinquanta artisti meno noti, ma non per questo meno significativi, hanno trasformato le chiese in luoghi di culto dell’arte, dando la possibilità di arrivare al grande pubblico ad artisti meritevoli e che spesso incontrano serie difficoltà a proporsi. Tutto merito della Vallisa Cultura Onlus e della Federico II Eventi, organizzatori della biennale, e del comitato scientifico composto dall’archeologo e critico d’arte Marino Baldini, dal maestro William Tode (ultimo esponente vivente del Neorealismo, già collaboratore di Casa Vasari, Palazzo Pitti e degli Uffizi, a cui la Bibart ha dedicato una mostra monografica) e del direttore artistico Miguel Gomez, pittore e responsabile dell’Artoteca della Vallisa e di Santa Teresa dei Maschi a Bari. Anche i ragazzi del Comitato Giovani della Commissione Italiana Unesco hanno collaborato all’iniziativa, offrendosi come guide volontarie ai visitatori.

Il successo dimostra come, nella nostra città, sia tantissima la fame di cultura, bellezza, e arte e come sia ancora tutta da soddisfare, su più livelli. Merito particolare della Bibart, infatti, è stato dimostrare che l’arte contemporanea non è un segmento riservato a ristrette cerchie di intellettuali e addetti ai lavori, ma possa realmente essere alla portata di un vasto pubblico, desideroso di apprendere, scoprire, riflettere ed emozionarsi. Un percorso, questo, che dovrebbe partire da una specifica formazione nelle scuole, dove purtroppo l’educazione artistica viene sempre più relegata a cenerentola e lasciata alla buona volontà di qualche docente illuminato.

Di seguito i premi assegnati nel corso della prima edizione:

Vincitore della prima edizione di Bibart:

per la sezione pittura Antonio Calabrese (Benevento)

per la sezione grafica Arcangela di Fede (Bari).

Premio della Critica sezione pittura: Artur Hovhannisyan (Armenia)

Premio della Critica sezione grafica: Arcangela di Fede (Bari).

Commissione scientifica e critica: William Tode, Giorgio Grasso, Miguel Gomez

Premio Giuria Giornalisti:

per la sezione pittura Ezio Bordet (Aosta), Nilde Mastrosimone de Troyli (Policoro), Caterina Cannati-kataos (Canosa di Puglia), Mariam Nersisyan (Armenia), Katsurayama Cida (Brasile);

per la sezione grafica: Arcangela di Fede (Bari);

Commissione: Antonella Gaeta, Gianfranco Moscatelli, Maria Grazia Rongo, Angelo Rossano e Francesco Tatarella.

Premio Giuria Popolare per ciascuna sede espositiva:

per la sede Vallisa sezione pittura: Artur Hovhannisyan (Armenia), per la grafica Giusy Busco (Casamassima);

per la sede Santa Teresa dei Maschi: Antonio Calabrese (Benevento);

per la sede Domus Milella sezione pittura: Miranda Santoro (Ascoli Satriano-Fg), per sezione grafica: Anna Troyli (Policoro);

per la sede San Gaetano premio ex aequo a Sabina Princigalli (Canosa di Puglia) e Daniela Sersale (Uruguay);

per la sede Succorpo della Cattedrale di San Sabino: Germana Galdi (Roma).