È Ris-Orto: da Japigia a Carrassi, a Bari torna l’agricivismo di OrtoCircuito

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C’era anche il tappeto rosso delle grandi occasioni. Non è forse tale una ‘resurrezione’? Si chiama proprio così, ‘Ris-Orto’, il nuovo progetto di orto urbano promosso da OrtoCircuito, che per l’occasione è diventato associazione di promozione sociale: riportare alla vita produttiva un terreno abbandonato in corso Alcide De Gasperi 477/a, nel quartiere Carrassi di Bari, dopo la fine dell’esperienza analoga nei terreni della parrocchia di San Marco a Japigia. Un semplice accordo di comodato d’uso gratuito per tre anni con i proprietari dell’area e via: i prodotti dell’orto trovano spazio nel cuore urbano della nostra città e, soprattutto, in quello dei cittadini, sempre più desiderosi di riappropriarsi degli spazi abbandonati e metterli a frutto nel vero senso della parola.

Oltre un centinaio di persone, tra adulti, bambini, anziani e anche i ragazzi immigrati ospiti della comunità ‘Shalom’ del CAPS, zappa in mano, ieri mattina ha detto no all’abbandono e sì al riutilizzo di quei 400 metri quadrati, organizzando anche un pranzo condiviso: un vantaggio per i proprietari dello spazio, non più abbandonato e d’ora in poi curato e sorvegliato, e uno per i contadini urbani: “Le nostre azioni hanno un valore sia sociale sia politico – spiega Manlio Epifania, portavoce del gruppo – sono atti semplici ma concreti per restituire bellezza al nostro territorio. Abbiamo un fortissimo desiderio di chiudere le ferite urbane attraverso azioni partecipati dalla popolazione, senza cantieri e cementificazione: conosciamo il valore della terra e vogliamo preservarlo”. Anche il vicinato è apparso molto contento: progetti di riqualificazione urbana come questo, infatti, rappresentano anche un utile strumento di presidio pacifico del territorio, a costo zero e con risultati di aggregazione sociale molto positivi  e a lungo termine. L’amministrazione comunale, però, fino ad oggi, lamentano da OrtoCircuito, si è mostrata piuttosto sorda alle richieste di collaborazione: non sarà il caso di cambiare registro da maggio in poi?

2 commenti

  1. Sono un’insegnante della scuola primaria e mi accingo con la mia classe quarta ad impiantare un orto di piante autoctone .Potreste darmi una mano? Ciao e grazie
    Lucia Agosti

    1. Ciao Lucia, scusa il ritardo nella risposta ma negli ultimi mesi un virus aveva colpito il blog. Puoi contattare l’associazione attraverso i riferimenti indicati e chiedere 🙂

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