Il ‘Cavallo con gualdrappa’ di Mario Ceroli in corso Vittorio Emanuele a Bari: una scultura sconosciuta ai più

Circondati di opere d’arte a nostra insaputa. Spesso è questo, purtroppo, il destino di noi baresi: tante le sculture e altri pezzi di valore che abbelliscono le vie e piazze della città, ma poche le persone che ne sono a conoscenza. E nulla, o quasi, si fa per renderle fruibili o identificabili al grande pubblico.

È il caso, ennesimo, del ‘Cavallo con gualdrappa’ di Mario Ceroli, realizzato nel 1985 in bronzo e base in marmo con listelli di granito colorato, che dal 2003 si erge in tutta la sua maestosità su corso Vittorio Emanuele II, di fronte al Comune e al Teatro Piccinni. Difficile, quindi che all’amministrazione possa essere sfuggita l’assenza di qualsiasi indicazione o informazione che spieghi ai passanti di essere in presenza di un’opera di pregio, realizzata da uno dei più importanti e qualificati scultori italiani viventi, celebrato in tutto il mondo.

Ceroli, noto al grande pubblico per essere l’autore del famoso Cavallo della Rai di viale Mazzini a Roma, è scultore e scenografo, di origine abruzzese: influenzato dalla Pop Art negli anni ’50 e ’60, si avvicina anche alla corrente dell’Arte Povera; lavora come scenografo teatrale e le sue esposizioni si tengono in tutto il mondo, ancora oggi; proprio a Bari, nel 2003, un’importante mostra su di lui fu organizzata con il contributo della Banca Popolare di Bari, proprietaria della scultura di corso Vittorio Emanuele.

Sulla base della statua è apparso un (fortunatamente) piccolo graffito. Eppure basterebbe un po’ di manutenzione e una targa informativa per valorizzare quel che di bello e pregiato c’è in città.