La scultura di Nunzio a Parco 2 Giugno: un’altra opera d’arte dimenticata nel cuore di Bari

A prima vista, sembrerebbe grosso trespolo per i colombi che popolano il paesaggio urbano. Nessun cartello, nessuna informazione, nessuna spiegazione per capire che, invece, si tratta di un’opera d’arte pregevole dello scultore romano Nunzio, donata nel 1997 dall’autore alla Fondazione Banco di Napoli e collocata, per sua stessa volontà, nel laghetto di Parco 2 Giugno, a Bari. Ma quanti ne sono a conoscenza?

Una scelta artistica significativa, che si scontra però con l’incuria del posto (il laghetto è, ormai, un pantano maleodorante) e la mancanza di manutenzione dell’opera stessa, dimenticata da cittadini e istituzioni ormai da molti anni.

Proprio a Bari Nunzio, artista di rilevanza internazionale, tenne una delle sue prime personali, nella storica Galleria Bonomo: era il 1988 e in quegli anni la città era un fermento continuo di arte e cultura, grazie all’attività di grandi personalità come, appunto, Marilena Bonomo.

Oggi il rapporto di Bari con l’arte non è certamente idilliaco, basti pensare alle assurde controversie sulla Carbonaia di Jannis Kounellis in piazza del Ferrarese, segno di una cittadinanza (ma anche un mondo intellettuale locale) che dovrebbe essere guidata maggiormente ad una sensibilità artistica più attenta e meno spocchiosa. Valorizzare quel che di bello c’è è, invece, un gesto molto più semplice e di immediata realizzazione, che può rappresentare un tassello iniziale di quel percorso culturale che può fare realmente di Bari quella città europea di cui tanti parlano, ma per la quale pochi agiscono.