Le opere della Collezione Baldassarre finalmente in mostra a Bari: c’è l’accordo tra il Comune e la famiglia

Il Dinosauro di Pino Pascali è una delle opere che, purtroppo, mai potremo vedere esposte nelle sale del Castello Svevo di Bari. Insieme con altri pregiati pezzi d’arte dell’imponente Collezione Baldassarre, qualche anno fa è finito all’asta da Sotheby’s a Londra. Ma un’ottima notizia per la nostra città è arrivata proprio ieri: tutte le opere facenti parte della raccolta messa in piedi, a partire dagli anni ’50, dall’ingegner Angelo Baldassarre, infatti, saranno finalmente fruibili al pubblico per la prima volta in maniera organica e organizzata, grazie al protocollo d’intesa sottoscritto ieri dal Comune di Bari e dalla famiglia Baldassarre (in particolare, dal figlio dell’ingegnere, Francesco) con il Polo Museale della Puglia.La Collezione Baldassarre comprende oltre un migliaio di opere di artisti del Novecento, dal Minimalismo all’Arte Povera, passando per la Pop Art e le altre principali avanguardie artistiche del secolo scorso, europee e americane: una raccolta conosciuta e apprezzata in tutto il mondo e che, per uno strano e beffardo destino che accomuna molti beni e personalità della nostra città, è quasi sconosciuta, invece, ai cittadini baresi.

L’accordo, che prevede anche un’attività pluriennale di ricerca, si inserisce nel più ampio e ambizioso progetto del Polo museale del Contemporaneo, per la realizzazione del quale sono già in corso i lavori e che comprende il Teatro Margherita e l’ex Mercato del Pesce di piazza del Ferrarese.

La prima esposizione – fanno sapere dal Comune – potrebbe essere già entro l’estate: di pari passo, inoltre, procedono i lavori di ristrutturazione del Castello Svevo, il cui primo piano dovrebbe riaprire a breve. Che sia realmente la volta buona per riannodare il filo spezzato, un tempo molto resistente, tra Bari e l’arte?