Musica e cinema ‘dalla fabbrica al consumatore’ alla Mediateca Regionale con la rassegna ‘Sound and Vision’

Sound and Vision

Una contaminazione salutare, per chi ama cibarsi di musica e cinema. Nutrire lo sguardo, l’udito, il cuore, di una pietanza ormai rara quanto raffinata, che si chiama cultura. Trasversale, internazionale e nello stesso tempo locale è l’offerta della rassegna ‘Sound and Vision – La musica del cinema, il cinema della musica’, organizzata nella sede della Mediateca Regionale (per quattro giovedì a partire dal 24 ottobre) dai blogger di Love and Dishwashers Tablets, sito in lingua inglese nato due anni fa dall’incontro di tre amici baresi e conduttori radiofonici, Vincenzo Pietrogiovanni, Beppe Recchia e Valeria Giampietro, per discutere di musica, cinema, arte e dei modi in cui queste forme di espressione, lontane e nello stesso tempo affini, si incontrano, oggi come ieri. Quattro film/documentari in lingua originale con sottotitoli in inglese dedicati alla musica, che viene raccontata direttamente dai protagonisti (musicisti, cantanti, produttori), per un evento a ingresso gratuito, unico nel suo genere nella nostra città. Grande successo e sala piena (giovani, meno giovani, semplici curiosi e addetti ai lavori) dimostrano la necessità di manifestazioni di questo tipo nella nostra città: “A Bari c’è un pubblico attento e curioso, che troppo spesso viene sottovalutato – spiega Vincenzo, che racconta anche come nasce il sito, interamente in inglese: “La scelta della lingua è stata non troppo complessa perché gli argomenti di cui parliamo, e il modo in cui li trattiamo, hanno un pubblico che non conosce regione o nazione e, quindi, la scelta dell’inglese è venuta da sé. All’inizio – racconta con soddisfazione – pensavamo a una doppia versione, ossia con pezzi tradotti anche in italiano, ma poi la cosa ci sembrava troppo macchinosa. A distanza di tempo, siamo contenti di questa scelta, che ci ha permesso di comunicare con un pubblico internazionale”. E il riscontro appare decisamente positivo: “I nostri lettori sono cittadini di ogni parte del mondo – continua Vincenzo – oltre all’ovvio lettore italiano, ci sono lettori inglesi, statunitensi, canadesi, australiani, francesi, sudafricani, svedesi, danesi, tedeschi, argentini, spagnoli, giapponesi, neozelandesi… davvero da ogni angolo del pianeta. Da un po’ di tempo, ci arrivano via mail proposte di per ascoltare e contattare gruppi musicali o videomaker, spesso direttamente dagli artisti, ed è inutile dirti che talvolta le cose che ascoltiamo e vediamo sono davvero buffe. Ma questo significa molto per noi, ovvero che chi ci legge e magari è un aspirante musicista o un aspirante regista, riconosce nel nostro sito una qualità degna di nota e questo ci riempie davvero di soddisfazione”.