Nasce il coordinamento dei giornalisti precari di Bari

Equo compenso

Giornalisti precari di tutta Bari, unitevi! Facile a dirsi, non sempre facile a farsi, ma provarci è d’obbligo. La situazione sempre più difficile del mondo dell’informazione, la precarietà divenuta ormai regola e non più eccezione, l’assenza di tutele, di stipendi e di garanzie per il futuro, hanno portato i giornalisti precari di Bari a costituire un coordinamento per evidenziare il disagio (che definirei, senza timore di esagerare, esistenziale) della maggior parte di chi produce l’informazione che sta alla base della democrazia. Le elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’ordine, previste per maggio, saranno il banco di prova per dare concretezza al progetto.

La prima riunione, tenutasi ieri sera, ha visto già un acceso dibattito su alcuni punti, ma anche una larga condivisione in merito a questioni quali la maternità, le tutele legali e maggiori controlli sulle retribuzioni, per evitare che si possa essere pagati davvero ‘5 euro a pezzo’, come recita lo slogan del comitato.

La crisi dell’editoria è antica e sta diventando sempre più acuta. Le soluzioni? La discussione è ricca: coworking, equo compenso, più controlli sulle testate che permettono di iscriversi all’Ordine, autofinanziamento, spostamento sul web. Si vedrà. L’importante è farsi sentire e arrivare nella stanza dei bottoni.