Olio da cucina usato: dove gettarlo a Bari per una corretta raccolta differenziata

Se pensiamo al cibo tipico barese, ci viene sicuramente in mente il panzerotto fritto: tutti noi lo amiamo e lo mangiamo, ma l’olio da frittura dove finisce? Non tutti sanno, probabilmente, che gli oli da cucina sono altamente inquinanti per i mari e fiumi e non vanno gettati per alcun motivo nel lavandino o nello scarico del bagno, bensì conferiti negli appositi contenitori di raccolta differenziata, per consentirne il riciclo.

Da qualche anno anche a Bari sono stati installati diversi contenitori per la raccolta, posizionati all’interno di alcune parrocchie in diversi quartieri: vediamo insieme quali sono, in modo da trovare quello più vicino e contribuire così rendere Bari una città sempre più ecologica e rispettosa dell’ambiente. L’olio va sempre versato in bottiglie di plastica ben chiuse, da riporre nel contenitore.

  • Parrocchia dell’Annunciazione (via Lucarelli 130)
  • Chiesa dei Comboniani (via Giulio Petroni 101)
  • Chiesa di Maria SS del Rosario (piazza Garibaldi 77)
  • Redentore (nell’omonima piazza)
  • Chiesa di San Giuseppe (corso Sonnino)
  • Chiesa di San Rocco (via Sagarriga Visconti 57)
  • Parrocchia della Resurrezione (via Caldarola 30)
  • Chiesa di San Marcello (via Re David)

È sempre possibile, inoltre, conferire l’olio nei centri di raccolta cittadini, indicati sul sito www.amiupuglia.it

Sarebbe però auspicabile posizionare i contenitori in tutte le parrocchie cittadine: dall’elenco si nota, infatti, come ci siano alcuni quartieri del tutto privi di questo piccolo e semplice, ma utilissimo, servizio, come il San Paolo, Palese e Santo Spirito, Carbonara, Ceglie e Loseto, Catino e San Pio. Sarebbe un incentivo, soprattutto per le persone anziane (che quasi sempre trovano nella parrocchia un punto di riferimento e possono avere problemi logistici nel raggiungere i centri di raccolta Amiu) a differenziare l’olio usato.