Perché BARIamo

Perché BARIamo? La domanda sorge spontanea, direbbe Antonio Lubrano, la risposta anche, direbbe Antonella Paparella. Semplicemente perché amo la mia città. E non baro. BARIamo si può leggere in diversi modi: come una dichiarazione d’amore per il luogo che mi ha dato i natali e come un interrogativo che contiene già la risposta. BARIamo perché voglio sovvertire i luoghi comuni sulla mia città, che sono appunto frutto di preconcetti, ma fuori dalle classiche logiche ‘giornalistiche’, raccontando ciò che c’è di bello nel capoluogo pugliese (ed è davvero tanto) e anche ciò che non funziona (e anche qui gli esempi non mancano), attraverso gli occhi di una ragazza che vuole darsi da fare, di una cittadina attiva che ama il luogo dove è nata, di un amore sincero e per questo lucidamente critico, e lotta perché le cose cambino in meglio.