Quando l’arte è nascosta nei negozi: il bassorilievo di Francesco Barbieri tra i vestiti di OVS a Bari

Sacro e profano, arte e commercio. Un connubio insolito ma originale, quello che accoglie il cliente del negozio OVS di via Abate Gimma a Bari, nel cuore nel quartiere Murat. Tra giacche e pantaloni, appesi su scaffali ultramoderni in vetro e acciaio, non può sfuggire allo sguardo un grande bassorilievo in ceramica che occupa un lato intero di quella che era la vecchia sede della Banca Commerciale Italiana, opera del leccese Francesco Barbieri (1908 – 1973).  Realizzato nel 1951 da uno degli artisti italiani più noti del periodo, autore di diverse decorazioni all’interno di edifici pubblici e privati, il pannello rappresenta il ciclo delle storie della città di Bari, dalle origini alla fondazione del quartiere murattiano, fino alla costruzione del lungomare in epoca fascista, in un susseguirsi di figure umili e laboriose, caravelle, animali e terre agricole. Su tutto, troneggia l’imponente figura di San Nicola, autentico e imprescindibile simbolo della città. L’opera, purtroppo, non è segnalata all’esterno del palazzo e non sono presenti indicazioni e spiegazioni all’interno del negozio. Un’altra occasione sprecata di valorizzare un pezzo pregiato del patrimonio culturale della nostra città.

Tra le opere più note di Barbieri (1908-1973), si annoverano le statue dei quattro Evangelisti sulla facciata della Cattedrale di S. Marco a Venezia, la cancellata in bronzo per la Mediobanca a Milano, la fontana monumentale per la Banca Commerciale di Piazza di Spagna a Roma e l’Orologio delle meraviglie sulla facciata del Banco di Napoli, in piazza Sant’Oronzo a Lecce, definito l’orologio più grande del mondo.