Voglio andare a vivere in campagna…ma restando in città! L’agricivismo è di casa a Bari

Campagneros

Se pensate ancora che la campagna sia un posto da cui fuggire, dovrete ricredervi. Il futuro è il ritorno alla terra, soprattutto nel cuore delle aree urbane. Lo dimostrano le iniziative di agricivismo, molto diffuse nel Nord Europa e in alcune città del Nord Italia, che pian piano stanno facendo capolino dalle nostre parti. Un esempio per tutti è l’evento ‘Campagneros – L’orto continua!’, organizzato lo scorso fine settimana dall’associazione Effetto Terra (in collaborazione con OrtoCircuito, Masseria dei Monelli, Polyxena, Arcipelago, Terra Terra, Masseria Ruotolo, Eva contro Eva, Rimescola, La Mandragora, Nello De Padova, Spazi Popolari, Verde Encanto) in un terreno incolto intorno alla zona residenziale Borgo Belora, nel quartiere San Pasquale di Bari, un tempo pertinenza di un’antica masseria. 

Un esercito verde, quasi duecento persone (inclusa una delegazione dell’associazione bolognese Trame Urbane, con cui Effetto Terra ha collaborato in passato), armato di zappa e rastrello, ha trasformato un vasto appezzamento di terra, abbandonato e infruttuoso, in un luogo pieno di vita e pronto a darne di nuova: un orto pieno di germogli che diventeranno piante a disposizione di chi le curerà, insalate, fave, cicorie. Un luogo per riscoprire il piacere di stare insieme, ritrovare il contatto con la natura, mettersi in gioco in prima persona e, perché no, imparare qualcosa di utile e risparmiare un po’ di soldi sulla spesa ortofrutticola: durante l’evento si è discusso dei prossimi progetti, tra cui un orto a cassoni e uno sinergico, un semenzaio carrabile per disabili motori (rialzato in modo da permettere alle carrozzelle di girarci intorno), un orto didattico per bambini, una compostiera, strumenti di captazione dell’acqua piovana e casette per attrezzi in terra cruda (quella al di sotto dei 20 centimetri del terreno, quindi non fertile, molto usata nel Nord Europa anche per costruire abitazioni). Una bella e insolita novità è stato il laboratorio sui semi antichi, curato dall’esperto Angelo Passalacqua, per conoscere ed evitare la dispersione di un patrimonio insostituibile.

A disposizione dei più piccoli non c’è solo l’orto: durante l’evento, gli alunni della scuola elementare ‘Montello’ sono stati coinvolti in una lezione di costruzione di casette per proteggere gli uccelli dal freddo invernale e in una caccia alle farfalle (ovviamente incruenta) per far conoscere loro le specie urbane di questo meraviglioso insetto. E alla fine un bel pranzo condiviso, con pietanze portate da tutti i partecipanti.

Come in passato, la campagna può tornare a essere un luogo di aggregazione e di rinascita di una collettività sociale e solidale e uno strumento di unione e condivisione dei saperi tra più generazioni: lo dimostra il fatto che i condomini (e anche un nutrito gruppo di ragazzini, che hanno lavorato con passione in questi giorni) si sono già offerti di proseguire l’attività, per la cui tutela è stata anche lanciata una petizione. Uscite dalla solitudine delle vostre case e venite in campagna a Borgo Belora, ci sono ancora molti alberi da piantare!